La finestra delle Associazioni – Nascere Bene Ticino

ASSOCIAZIONE NASCERE BENE TICINO

Anno di fondazione

2012

Anno di affiliazione a FAFTPlus

2020

Presidente

Mara Bianchini

Recapiti

Via Canevascini 4, 6900 Lugano-Besso
segreteria@nascerebene.ch – 077/4382958

nascerebene.ch

Missione e attività

L’Associazione Nascere Bene Ticino (ANBT) è un’associazione senza scopo di lucro attiva dal 2013 ed è composta principalmente da genitori e persone che operano nel campo della maternità o che sono sensibili al tema. L’obiettivo principale dell’ANBT, è di promuovere le conoscenze e le opportunità che permettano al numero più elevato possibile di bambini di nascere bene e alle donne di vivere un’esperienza positiva di parto.

Nascere bene significa per ogni persona nascere nella dignità: sentire che all’inizio della propria vita, anche nel grembo, durante il parto e dopo la nascita, i propri ritmi biologici e bisogni affettivi sono rispettati. Da recenti evidenze scientifiche e raccomandazioni dell’OMS è scaturita la necessità di conoscere meglio e di rispettare il più possibile la fisiologia di gravidanza e parto per salvaguardare il delicato equilibrio ormonale e batteriologico di madre e neonato.

Per innescare la necessaria svolta culturale l’ANBT si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità sanitarie sulle condizioni di intimità, fiducia, libertà e sicurezza che favoriscono un’esperienza positiva per mamma e bambino, qualunque sia il luogo del parto scelto dai genitori.

A questo scopo ANBT organizza seminari di formazione e eventi pubblici con proiezioni, spettacoli e/o oratori di fama internazionale. ANBT collabora con la Casa Maternità e Nascita lediecilune di Lugano e sostiene l’attività promossa dalla sezione ticinese della Federazione Svizzera delle Levatrici (FSL). A livello svizzero aderisce alla Interessen Gemeinschaft für Nachhaltige Geburts Hilfe (IGNGH).

L’utilità di ANBT è riconosciuta dall’UFAG (Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani, DSS) che sostiene alcuni suoi progetti e in particolare gli incontri settimanali gratuiti “Da mamma a mamma”, momenti di scambio e auto-aiuto sui temi legati a gravidanza, parto e primo anno di vita.

Eventi e attività 2021

  • Incontri settimanali gratuiti Da Mamma a Mamma (Bellinzona e Lugano) che permettono scambi fra neomamme con i loro bebè e incontri con varie figure professionali che possono sostenerle e rispondere alle loro domande come esperte dell’allattamento e svezzamento, del portare e del pianto del bebè. Una levatrice è sempre presente.
  • Gruppo di Auto-Aiuto “Riparto dal mio parto” per aiutare le donne a condividere e elaborare un’esperienza traumatica del parto dovuta a forme di coercizione o “violenza ostetrica”.
  • Formazione triennale in Pronto Soccorso Emozionale (PSE) per le figure professionali che sostengono le donne in maternità e con figli piccoli a migliorare la relazione con i loro piccoli.
  • Rinnovamento del sito www.nascerebene.ch che fornisce alle donne strumenti e informazioni basate su evidenze scientifiche a proposito dei vari modi e luoghi scelti per il parto affinché possano mantenere il controllo sul proprio corpo e fare un’esperienza positiva.

In quali valori e attività di FAFTPlus si riconoscono, quali aspettative e quali progetti potrebbero essere condivisi?

Scrive Verena Schmid, ostetrica premiata e di fama internazionale: “spesso la donna di oggi si vive potente socialmente e impotente di fronte alla maternità”. Nella nostra società il parto è un momento di vulnerabilità in cui l’assistenza alla donna incinta può assumere la forma della tutela e avere effetti negativi sul suo benessere e sul legame materno. Di recente, sulle modalità della presa a carico delle partorienti si sono espressi enti come l’ONU, l’OMS e il Consiglio d’Europa, denunciando in particolare l’eccesso di medicalizzazione e le procedure senza consenso libero e informato.

In un’ottica femminista, le modalità di assistenza al parto sono influenzate dalle distorsioni di genere radicate nei fondamenti storici patriarcali dell’ostetricia medica: il corpo maschile è stato preso come modello, mentre quello femminile è stato ritenuto per secoli un corpo imperfetto che deve essere ricondotto entro i parametri della “normalità” attraverso costanti interventi. L’ignoranza della fisiologia femminile ha impedito di riconoscere e assecondare i bisogni primari delle partorienti, mentre la donna stessa, sulla base di una costruzione socioculturale apparentemente giustificata dalla differenza naturale, è stata descritta come un essere passivo e docile.

In questo contesto, si comprende l’importanza di un impegno a favore del parto da parte delle associazioni e dei movimenti che hanno a cuore la dignità e l’integrità delle donne. È noto, infatti, che un parto rispettato nella fisiologia e nella sua dimensione affettiva, spirituale e simbolica è scientificamente associato a migliori esiti e favorisce l’empowerment femminile. Inoltre, il rispetto nel parto è stato incluso tra i diritti umani fondamentali. Da questo punto di vista ANBT, sostenendo una presa a carico equa che incoraggia la competenza femminile e il ruolo attivo della donna, condivide alcuni degli obiettivi di FAFTplus: rappresentare gli interessi femminili ed eliminare le forme di discriminazione nei confronti delle donne. Inoltre, il nostro impegno e le nostre attività a favore della nascita sono complementari alla lotta per la parità economica, politica e professionale promossa da FAFTplus e contribuiscono a restituire alle donne quella visione d’insieme che apporta benefici all’intera società.

Suggerimenti e consigli per valorizzare FAFTPlus

Come organizzazione mantello delle associazioni che promuovono i diritti delle donne FAFT+ potrebbe allargare e valorizzare la sua sfera di influenza sostenendo pubblicamente le iniziative volte a migliorare l’esperienza della maternità e a prevenire la “violenza ostetrica”. In particolare, la promozione di misure sanitarie che offrano anche nei nostri ospedali alle donne che lo desiderano:

 

  • la possibilità del parto fisiologico non medicalizzato, con la propria levatrice di fiducia (aggiunta),
  • la disponibilità di “camere famiglia”,
  • il cesareo dolce (Charité) quando è necessario,
  • i colloqui di elaborazione del parto nei casi di stress postraumatico.