Consultorio giuridico

Consultorio giuridico Donna&lavoro

Il Consultorio è un servizio promosso dalla FAFTPlus (Federazione Associazioni Femminili Ticino Plus) e viene sostenuto finanziariamente dall’Ufficio federale per l’uguaglianza tra donna e uomo, dal Cantone e da singole fondazioni.

Fa parte della rete dei consultori svizzeri – plusplus.ch

Il Consultorio giuridico Donna&lavoro nasce nel 1997 su iniziativa della Federazione associazioni femminili Ticino per offrire consulenza alle donne attive professionalmente che riscontrano problemi sul posto di lavoro come mobbing, molestie sessuali, licenziamento discriminatorio e disparità di condizioni.

 

In Svizzera sono tre mila le donne che all’anno subiscono discriminazioni di vario genere o hanno necessità di ricevere una consulenza dal punto di vista lavorativo.

Le persone che si rivolgono al Consultorio giuridico Donna&lavoro sono circa 400 ogni anno. Di queste, 210 vengono seguite con una consulenza più ampia (1 ora e più), mentre sono 180 coloro che effettuano solo brevi incontri.

 

La tendenza è però in aumento: da inizio anno sono già 200 le donne che si sono rivolte al consultorio, soprattutto per problematiche legate al licenziamento dopo la maternità. Finora il Consultorio giuridico Donna&lavoro” ha potuto godere di un sostegno finanziario in base all’art 15 della Legge federale sulla parità dei sessi.

 

Con il taglio dei finanziamenti federali questo servizio di consulenza diventerà più difficile e più oneroso per chi chiede un aiuto. Vi è anche il rischio che venga smantellato, disperdendo un sapere e delle competenze preziose maturate in quasi vent’anni di attività.

Una tappa importante…

“La vicenda federale ci ha obbligato a muoverci anche a livello cantonale; abbiamo così  incontrato l’on. Vitta, al quale abbiamo chiesto un impegno del Cantone a difendere i consultori in Ticino. L’incontro è stato fruttuoso: l’on Vitta ed il CdS poi si sono resi disponibili ed abbiamo poututo  ricevere il 25% che mancante per il 2017, così come promesso nella risoluzione del 7 dicembre 2016.

Il finanziamento sarà assicurato anche a Sportello Donna e verrà prelevato da un credito deciso dal GC per l’attuazione di una mozione Kandemir e cofirmatari che riguarda l’introduzione di un progetto di bilancio di genere nell’Amministrazione cantonale. Grazie alla solidarietà dei mozionanti,  il Governo è quindi potuto subentrare alla Confederazione per quest’anno.

 

Nel frattempo abbiamo inoltrato un ricorso, coinvolgendo altri 5 Consultori svizzeri, contro la decisione di modificare l’ordine di Priorità per la concessione degli aiuti finanziari.”